Il primo passo verso una ricostruzione è recuperare e conservare la memoria del
luogo in modo da poterla condividere con gli attori della ricostruzione. Il
modello 3D è il luogo principale in cui condensare i ricordi: più il modello è
informato, maggiore sarà l’utilità di quest’ultimo come strumento di
conservazione del ricordo ma anche come contesto per un nuovo inizio.
A partire
da questo pensiero e dalla necessità della Regione Lazio di portare alla
Maker Faire 2016 di Roma un omaggio ai territori colpiti dal sisma del 24 agosto, si è
pensato di costruire un modello 3D della città di Amatrice stampato in 3D e
fresato. Attraverso l’utilizzo di
Rhinoceros e
Grasshopper è stato possibile
disegnare in poco tempo le colline e gli edifici partendo da dati liberamente
condivisi in rete.