The Pro-sumer esplora il modo in cui una torre per uffici possa evolversi da semplice consumatrice di risorse a elemento attivo che contribuisce alla città. Anziché considerare la sostenibilità come uno strato aggiuntivo, il progetto integra la produzione di energia, la raccolta dell'acqua, la coltivazione di alimenti e le strategie ambientali passive nella logica architettonica dell'edificio, dando vita a una torre in legno a uso misto che ripensa il rapporto tra architettura, natura e vita urbana.
Sviluppato in Rhino, il progetto ha utilizzato la modellazione computazionale per esplorare la geometria, le prestazioni ambientali e l'organizzazione spaziale attraverso un flusso di lavoro iterativo. Il modello digitale non era soltanto una rappresentazione del progetto finale, ma uno strumento per confrontare le diverse opzioni e perfezionare le decisioni architettoniche durante la sua evoluzione.
Il progetto ha ricevuto il secondo premio nel Buildner Timber SkyHive Competition ed è stato successivamente selezionato per una presentazione agli Architecture Through Media Forums 2026 presso l'Architectural Association School of Architecture di London.


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